NOVITA'
Si pubblica il Comunicato del Presidente del Consiglio Comunale Marco Mercuri
Narni, 2 maggio 2012 - Sì, sono favorevole al biodigestore che ha progettato il Beata Lucia. E per più di qualche motivo.
Intanto perché non inquina. Non si vede e dà lavoro. Via, allora agli infingimenti di chi vorrebbe solo far passare le elezioni per dire la sua: mi propongo alla città per il ruolo di consigliere e quindi voglio dire la mia posizione in maniera chiara.
Intanto, l’aspetto occupazionale: 4/5 lavoratori saranno direttamente impegnati nell’impianto. Altri quindici nelle serre che saranno costruite col calore residuo.
Chi sa di economia, può dire che per fare il computo esatto un computom esatto degli occupati, si deve moltiplicare il numero dei dipendenti diretti per un coefficiente che va da cinque ad otto, considerando l’indotto, i trasporti, i ristoranti, le officine, le manutenzioni, gli impiegati contabili. Prendiamo quello più basso. E così venti per cinque fa cento.
Ma Narni ha la possibilità di mettere da parte un’opportunità lavorativa di questa fatta? No, non credo proprio!
E poi l’aspetto delle terre del Beata Lucia: se un ente pubblico non amministra bene le proprietà che le sono state affidate è condotto da sciattoni. Se invece le mette in produzione gli amministratori sono speculatori.
Quelle terre sono pubbliche e bene ha fatto il Beata Lucia a pretendere il massimo della resa. Non bene, benissimo.
Coi soldi che si tireranno fuori si costruirà un centro per persone svantaggiate che non hanno famigliari, un centro di valenza internazionale, mica stupidaggini: certo, chi ha un lavoro e magari, per sua fortuna, non ha nemmeno problemi di questo genere, queste sembreranno motivazioni sciocche.
E poi con quei soldi alimenterà i servizi sociali anche a Narni, quelli che tutti noi abbiamo paura che lo Stato tagli.
L’inquinamento? Non esiste! Basta andare a vedere l’analogo impianto che è stato costruito sulla Marattana: si faccia un presidio per sentire se v’è traffico extra, puzza, inquinamento di vario genere. Quello della Beata Lucia è un impianto gemello.
Qualcuno viene disturbato perché pensa che il contenitore sia brutto: tutto avverrà dentro costruzioni normalissime per le zone agricole e poi contornato da una quinta arborea che impedirà qualsiasi contatto visivo!
Il comitato che si oppone è soprattutto formato da sangeminesi. Bene! I loro rifiuti organici verranno smaltiti nel biodigestore di Nera Montoro. A loro interessa solo non vedere l’impianto del Beata Lucia, anzi che non ne sentano nemmeno parlare, poi tutto il mondo può crollare. Tra l’altro, tra sedici anni l’impianto dovrà essere, per legge, smantellato e tutto tornare come prima. E non facciamoci ingannare da chi dice che il tutto potrebbe essere trasportato nelle zone industriali dismesse: per legge deve stare nelle zone agricole a sostegno dell’agricoltura.
Mettiamo invece una sorta di comitato a guardare quello che avverrà all’interno, perché tutto sia realizzato nelle regole, nella trasparenza: questo sarà il mio impegno.
La mia è una presa di posizione d’amministratore pubblico che guarda complessivamente ai bisogni, anche immediati, della città. Chi se ne lava le mani o chi dice che potremmo fare a meno di quello, e di centinaia di altre cose, sogna un mondo fatto di povertà e miseria. Che non mi sento d’appoggiare nemmeno sotto le elezioni
Marco Mercuri
Presidente del Consiglio Comunale
Candidato socialista alle elezioni comunali.
La risposta del Direttore dell'APSP Beata Lucia
Grazie Mercuri,
finalmente un discorso politico serio, lontano dalla demagogia!
Cordiali Saluti
Franco Marini
Direttore Beata Lucia
L'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Beata Lucia comunica la disponibilità della propria sala Conferenza, sita in Piazza Galeotto Marzio n. 6
La Sala "Giuseppe Bravi" ha una capienza di circa 90 persone.
Sarà richiesto un contributo per la copertura delle spese vive sostenute dall'Azienda per gli accessi e le pulizie.
Per prenotare la stanza si prega prendere contatti con la Segreteria dell'Azienda 0744/715208
Si comunica che a seguito della formazione di graduatorie aperte per incarichi in iniziative a carattere sociale,
sarà l'Azienda Beata Lucia a chiamare le persone che saranno ritenute idonee in base al
Curriculum inviato in base alle iniziative di volta in volta organizzate.
CHI SIAMO
Ieri…
L’Istituzione è nata il 3 maggio 1739, per decisione dello Stato Pontificio, allo scopo di dare aiuto all’infanzia ed alla maternità in stato di abbandono e povertà, in territorio della diocesi di Terni e di quella suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto, con la denominazione di “Ospedale dei Proietti della Beata Lucia”.
Venne dotata di strutture ricettive e di un patrimonio agricolo adeguati, alla gestione delle attività assistenziali, secondo le esigenze dell’epoca.
A tale istituzione fu preposto un organo di governo, avente propria autonomia, i cui componenti, venivano nominati dalla Cernita delle Comunità locali, ancorchè fosse assicurata anche una rappresentanza dei Vescovi di Narni e di Sabina (non tanto quali autorità religiose, quanto rappresentanti dello Stato).
Nel periodo di dominazione napoleonica, la gestione passò alla Congregazione di Carità, con la denominazione “Ospedale dei Proietti”.
La gestione stessa tornò autonoma, con la restaurazione del potere pontificio, riassumendo l’originaria denominazione.
Nel 1861, con l’annessione al Regno d’Italia e fino al 1933, la gestione stessa fu assorbita dalla Congregazione di Carità , ferma restando l’estensione operativa al territorio Sabino, con la denominazione “Opera Pia Brefotrofio ed Ospedale della Beata Lucia degli Esposti”.
Dal 1933, l’Istituzione, ferme restando le finalità originarie e l’interregionalità umbro/sabina, è stata dotata di un nuovo statuto, che ha adeguato alle esigenze dell’epoca i sistemi di intervento, prevedendo un Organo di Governo, composto da cinque membri: il Presidente, nominato dal Ministero dell’Interno; due consiglieri nominati dalla Provincia di Terni e due dalla Provincia di Rieti, conservando l’anzidetta denominazione.
Con decreto, del Presidente della Repubblica, del 15 ottobre 1960, la denominazione è stata variata in “ Istituto Assistenza Infanzia Beata Lucia”.
Dal 1 agosto 2008, in relazione alle proprie finalità ed alle attività svolte all’ Istituzione, per effetto dell’art.10 della legge 8.11.2000,n. 328 e dell’art.5 del D.Lgs. 4.7.2001, n. 207, dal ruolo, compiti e la collocazione giuridica di Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, sono stati riconosciuti quelli propri di Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, con la denominazione “Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Beata Lucia”.
Il nuovo Statuto conserva la territorialità umbro/sabina e prevede che il Consiglio sia composta da soggetti appartenenti ai due territori.
… Oggi
L'Istituzione, ormai Azienda Pubblica di Servizi alla Persona è un soggetto pubblico che, in base alla normativa vigente, ha il compito di offrire e attivare servizi sociali di sostegno e accoglienza, rivolti alla persona,per il soddisfacimento delle normali esigenze di vita, per il pieno e libero sviluppo della personalità umana, mediante iniziative ed interventi volti a prevenire e rimuovere le cause che ne costituiscono ostacolo.
A Chi Ci Rivolgiamo
Alla persona, quale essere umano, indipendentemente dalla etnia,dal colore della pelle e dalla religione con la cultura e le tradizioni della quali è portatore ed in particolare ai bambini ed alle donne sole e con figli minori, in stato di disagio sociale
Dove operiamo
Nei territori della Provincia di Terni, escluso Orvieto ed in Provincia di Rieti, in Territorio Sabino
Chi Ci Aiuta
L’Azienda Beata Lucia non fruisce di alcun sostentamento o contributo statale. Si autofinanzia con il proprio patrimonio immobiliare e con le attività svolte. L'unico aiuto ci viene da un meraviglioso volontariato che ci consente una presenza costante per sostenere tante tragiche situazioni.
NEWS
ENELCUORE ONLUS
Risponde all'appello del Beata Lucia
COMUNICATO STAMPA
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Per favore non confondeteci con le "Grazie"!
Le "Grazie"
Questo immenso edificio che sorge alle porte di Narni e che in passato ha svolto un importante ruolo sociale in favore dei bambini figli di carcerati, apparteneva all'Opera Pia Di Donato, con sede in Roma, disciolto dal 1977.
Lo stesso che ora è di proprietà del COMUNE DI ROMA ed è assolutamente abbandonato ed in un vergognoso stato di degrado, con continui crolli di tetti e altre strutture.
Spesso tale sfortunato edificio viene confuso con questa Istituzione, già Istituto Assistenza Infanzia Beata Lucia ora Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Beata Lucia, che ha la propria sede ed i propri servizi presso uno stabile completamente ristrutturato ubicato nel Centro di Narni e presso una Villa in Loc. Testaccio.
Sembra doverosa questa precisazione, per non confondere l'incuria con l'efficienza di un Ente che ha ormai riassunto il proprio ruolo a sostegno di donne sole, mamme con figli, minori soli e profughi.
APSP Beata Lucia
I SERVIZI OFFERTI
· Struttura residenziale per accoglienza di donne sole e con figli minori
· Struttura residenziale per accoglienza di minori soli
· Centro diurno post scolastico per minori
· Centro per soggetti diversamente abili
· Asilo nido co-gestito con il Comune di Narni
· Accoglienza in struttura abitativa dedicata di immigrati in stato di disagio
· Accoglienza in struttura abitativa dedicata di richiedenti asilo e rifugiati
· Accoglienza in struttura abitativa di soggetti diversamente abili "Dopo di Noi"
· Sostegno domiciliare all'infanzia ed alla famiglia
· Interventi vari nel settore sociale attivati in sinergia con gli Enti teritoriali