I Servizi
AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA
Piazza Galeotto Marzio, 6 - NARNI - (TR)
PROGETTO QUADRO STRUTTURA ACCOGLIENZA
"IL NIDO DELLE RONDINI"
Interventi rivolti alla integrazione degli immigrati nel contesto sociale e finalizzati alla prevenzione di situazioni o comportamenti a rischio di devianza, abbandono e degrado sociale
INDICAZIONE DESCRIZIONE
1) Soggetto Proponente AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA BEATA LUCIA
A1) Indirizzo 05035 NARNI (TR) Piazza Galeotto Marzio, n. 6
A2) Codice Fiscale 00509320552
A3) Tipologia AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA(Art. 5 - 1° com. D.lgs.4.5.2001, n.208) REGIONE DELL'UMBRIADETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 24 GIUGNO 2008, N. 5469.DIREZIONE REGIONALE SANITÀ E SERVIZI SOCIALISERVIZIO PROGRAMMAZIONE SOCIO-ASSISTENZIALEPROGETTUALITÀ DI TERRITORIOE AZIONI COORDINATE CON GLI ENTI LOCALI
A4) Recapiti Telefono: 0744/715208 - 3355243467 - Fax 0744 760490Sito internet: www.istitutoassistenza.it
2. Fini istituzionali perseguitidal soggetto proponente nel settore sociale, previsti dallo art. 4 dello Statuto
L'Azienda:
a) riconosce la centralità della dignità della persona, opera a favore dell'uguaglianza, ripudia ogniforma di razzismo, favorisce la solidarietà tra i popoli e i cittadini, rispettando le differenti culture;
b) promuove azioni sociali che garantiscano diritti di cittadinanza esigibili, a carattere universale;
c) riconosce a tutti i bambini e le bambine i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale deidiritti dell'infanzia,adottata a New York il 20 novembre 1989 e resa esecutiva con la legge 27maggio 1991, n. 176, ed è impegnata a garantirne il rispetto;
d) riconosce nella pace, un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. A questo fine, favorisce l'affermarsi di una cultura di pace e rispetto dei diritti umani, dichiarando di riconoscersi pienamente, per il proprio ruolo, nello spirito che ha informato la dichiarazione di Narni "Città della Pace";
e) assicura ai minori di ambo i sessi anche privi di famiglia e alle donne sole e con figli minori,senza distinzione di requisiti sociali, di cittadinanza, psicofisici, etnici, confessionali, in stato didisagio sociale ed a rischio di violenze, il sostegno e l'accoglienza per il soddisfacimento dellenormali esigenze di vita per il pieno e libero sviluppo della personalità umana, attivando iniziative ed interventi volti a prevenire e rimuovere le cause che ne costituiscono ostacolo,secondo le linee della programmazione regionale e territoriale in materia;
f) assicura alle donne sole di cui alla lettera e), in stato di gravidanza, il sostegno el'accoglienza per garantirne il diritto di scelta alla maternità cosciente;
g) promuove, in sinergia con le competenti strutture territoriali, ogni intervento, diretto eindiretto, inteso a favorire l'inserimento dei soggetti socialmente svantaggiati, siano essicittadini italiani, che appartenenti a paesi esteri, nel contesto sociale, culturale e del lavoro,nonché l'attivazione di centri di incontro, di iniziativa e di presenza sociale nelle aree a rischio;
h) accoglie minori soli o accompagnati, provenienti da aree e paesi esteri afflitti da guerre,carestie ed altri flagelli sociali per periodi di soggiorno necessari anche per cure mediche edinterventi chirurgici, praticati in territorio italiano;
i) incentiva e valorizza l'attività di volontariato, quale espressione di solidarietà e momento dicomunicazione e aggregazione fra soggetti in stato di sofferenza personale e sociale e le realtà umane, culturali ed etiche della società locale.
L'Azienda si colloca nel sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali regionali:partecipa alla programmazione, alla realizzazione e al monitoraggio dei Piani di Zona secondola normativa regionale vigente. In tale quadro, svolge funzioni di carattere sociale,assistenziale, di consulenza e di collaborazione organizzativa, promuovendo ed attuandoattività e servizi alla persona, anche sperimentali.
L'Azienda opera nel campo della formazione e dell'informazione in materia di infanzia,adolescenza, famiglia, maternità e condizione della donna.
L'Azienda valorizza il proprio patrimonio artistico e architettonico, realizzando attivitàed iniziative di promozione, rivolte, in particolare, ai bambini ed alle famiglie, nonché allaformazione e alla crescita culturale dei giovani, in collaborazione con Regioni, Province,Comuni, Università e Associazioni del Terzo Settore.
L'Azienda conserva e valorizza il rilevante patrimonio storico-archivistico,promuovendone lo studio e la consultazione, realizzando attività ed iniziative di promozione,finalizzate, in particolare, alla conoscenza dell'evoluzione della condizione dell'infanzia edell'adolescenza.
L'Azienda svolge dette attività autonomamente e in collaborazione con Enti, Organismied Istituzioni pubbliche o private operanti in campo locale, regionale, nazionale edinternazionale.
3. Attività istituzionali svolte
1. accoglienza temporanea e sostegno all'infanzia in stato di disagio sociale,
2. accoglienza temporanea e sostegno a donne sole e con figli, anche in stato di gravidanza,
3. accoglienza temporanea e sostegno a soggetti immigrati,
4. cogestione con il Comune di Narni di un nido di infanzia,
5. interventi di carattere sociale nell'ambito territoriale n.11 Regione Umbria,
6. interventi di carattere sociale nell'ambito territoriale della Provincia di Rieti Regione Lazio.
Le attività di cui innanzi sono realizzate anche in assenza di interventi economici esterni, con onere a totale carico dell'Azienda Beata Lucia.
4. Problematiche connesse con la presenza di Soggetti immigrati
Questo territorio,come altri in Italia,è ormai da diversi anni , punto di arrivo per molti extracomunitari, provenienti soprattutto dall'Africa centrosettentrionale e da alcuni paesi dell'est europeo ed anche per molti cittadini comunitari.Le esigenze di questi cittadini stranieri sono molto differenziate: da quelle di chi è in fuga da situazioni di guerra e di estrema povertà,o alla ricerca di un futuro migliore, a quelle di chi è in cerca di nuove opportunità di lavoro,a quelle,infine, di coloro che più semplicemente sperano di ricongiungersi ai propri cari.Per alcuni, l'Umbria rappresenta un punto di transito,attraverso il quale migrare verso altre città,o addirittura altri Paesi; per altri, invece, il luogo di approdo in cui fermarsi ed iniziare così una nuova vita.A fronte della complessità e differenza di esigenze, spesso le uniche risposte vengono dal privato sociale, mentre le istituzioni pubbliche,pur dimostrando un forte impegno, faticano ad elaborare soluzioni adatte ad una domanda in continua modificazione.Spesso,inoltre, l'accavallamento di servizi e di competenze ha generato confusione e/o duplicazione di servizi, contribuendo a creare un clima di disagio generalizzato,sfociato anche in episodi di intolleranza.Il passaggio da una situazione di contingenza e di occasionalità verso la strutturazione di una autentica politica per gli Immigrati, diventa,quindi, una necessità per rendere possibile una reale integrazione dei cittadini extracomunitarie comunitari all'interno delle singole realtà locali in cui vivono e per prevenire situazioni e comportamenti a rischio di devianza,abbandono, degrado sociale, che potrebbero incidere sul livello di coesione sociale, generando incertezze e perdita di senso di sicurezza nei cittadini e soprattutto in quelli appartenenti alle fasce più deboli,maggiormente esposti alle tensioni derivanti dal mancato inserimento dello straniero nel tessuto sociale.Vittime frequenti e maggiori di tali situazioni sono donne sole e donne con figli minori; minori non accompagnati o abbandonati; famiglie che subiscono la loro disgregazione, per i motivi più disparati,non ultimi la mancanza di un lavoro e gli infortuni sul lavoro con conseguenze invalidanti gravi e la morte.Per rispondere alle molteplici problematiche, è stato elaborato un progetto,con il si intende rafforzare le capacità dei soggetti coinvolti e le loro possibili sinergie.
5. IL PROGETTO IL NIDO DELLE RONDINI
Struttura di accoglienza gratuita.
6. Tipologia di intervento cui fa riferimento il Progetto.
Realizzazione di interventi rivolti, alla integrazione degli immigrati nel contesto sociale e finalizzati alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono, degrado sociale, che potrebbero incidere sul livello di coesione sociale, generando incertezze e perdita di senso di sicurezza nei cittadini e soprattutto in quelli appartenenti alle fasce più deboli, maggiormente esposti alle tensioni derivanti dal mancato inserimento dello straniero nel tessuto sociale.
7. Obiettivi Generali
L'iniziativa che viene attivata dall' ASP Beata Lucia, coinvolge:
1) il Comune di Narni, quale Comune capofila, ed i dodici Comuni del Comprensorio Sociale n.11 ( Narnese - Amerino);
2) L'Associazione Coordinamento Culturale "NAMASTE',
3) Il volontariato dell'ASP Beata Lucia, giusta il Regolamento approvato con deliberazione n. 19 del 06.4.2006,
4) Altre associazioni di volontariato.Il Progetto si estrinseca nella apertura di una struttura integrata mirata, con lo scopo di dare supporto da un lato alla persona dell'immigrato ed alla famiglia dello stesso, e dall'altro alle istituzioni pubbliche e private per attivare un insieme di interventi integrati, per il migliore inserimento dei soggetti destinatari nel tessuto sociale e nel lavoro; per la salvaguardia della dignità umana e per la qualità della vita, per il rafforzamento delle relazioni sociali ed affettive, a cominciare dai luoghi di vita quotidiana.Esso va ad aggiungersi e ad integrare le attività che già sono attive e sinergicamente vengo rivolte ai cittadini immigrati.
8. Soluzioni logistiche
L'ASP Beata Lucia gestisce le proprie attività assistenziali istituzionali, comprese quelle già attive e rivolte agli immigrati, nelle strutture esistenti in Narni, nello stabile principale con ingresso da Piazza Galeotto Marzio n. 6, ove sono allestiti:
a) un appartamento da sei posti destinato all'accoglienza,
b) un centro servizi per il monitoraggio e l'assistenza agli immigrati,
c) un centro di incontro e di socializzazione.
9. Numero dei soggetti destinatari
a) pronta accoglienza : media presenza giornaliera: sei unità
b) centro di incontro e di aggregazione e socializzazione tra soggetti immigrati accolti presso le strutture dell'Azienda , quelli che lavorano e vivono nella zona ed i cittadini italiani, anche attraverso iniziative a carattere culturale, ricreativo e del tempo libero;
c ) centro servizi e di assistenza sociale - tecnica ed amministrativa - mediazione culturale: fruibile dai soggetti sub b) con l'ausilio di mediatori culturali operatori sociali, esperti , anche del volontariato.
10. Compatibilità delle azioni progettuali con i fini istituzionali dell'Azienda. Regolamento interno
Le azioni previste dal presente progetto sono compatibili con quelle statutarie riportate al precedente punto 3).
La struttura e le attività previste dal presente Progetto Quadro, saranno disciplinate dal Regolamento Interno, come previsto dall'art.12 del Regolamento Generale di Gestione dei Servizi dell'Azienda.
11. Il Punto di Forza del Progetto
La forza del progetto risiede senz'altro nell'ottima intesa e grande fiducia creatasi con l'utenza, sulla base delle attività già precedentemente svolte in sinergia, tra istituzioni pubbliche e volontariato .Questo approccio ha determinato la positiva apertura delle comunità ai soggetti immigrati, consentendo la valorizzazione e il coinvolgimento continuo delle risorse locali nelle varie fasi del processo di inserimento e di erogazione dei servizi.Il miglioramento delle azioni già attive, mediante il potenziamento e l'ampliamento della sfera di attività con le azioni previste dal presente Progetto, costituisce un ulteriore importante passo in avanti nel percorso di integrazione degli immigrati,soprattutto appartenenti alle fasce più sensibili e deboli, nelle quali sono riconducibili le donne sole, i minori e la fragilità famigliare.
12. Obiettivi importanti e concreti recati dal Progetto
Il progetto si propone quale obiettivo più importante e concreto, l'offerta ai soggetti destinatari di esso:
a) supporto logistico di prima sistemazione;
b) prodotti alimentari, per le pulizie,la biancheria ed igienico sanitari;
c) vestiario e biancheria personale;
d) assistenza sanitaria;
e) alfabetizzazione di base;
f) tutoraggio dell'adulto verso l'inserimento lavorativo non sfruttato;
g) tutoraggio del minore solo, nelle more delle procedure di affido o di altra forma di tutela;
h) tutoraggio del nucleo familiare mono genitoriale con figli minori, per favorirne o garantirne l'unitarietà;
i) attività ed azioni comunque rivolte a favorire l'inserimento sociale e culturale dei soggetti destinatari;
j) monitoraggio delle condizioni umane e sociali dei soggetti immigrati, con particolare riguardo per le fasce più deboli;
k) formazione, mediante inserimento nei centri specializzati, nei laboratori di attività di vita quotidiana presso l'azienda;
l) tutoraggio e avviamento al lavoro;
m) assistenza sociale, amministrativa, legale, tecnica e sanitaria anche per la soluzione di vari problemi quotidiani, ivi compresa la tutela della salute;
n) servizi ed interventi a carattere semiresidenziale, per facilitare l'inserimento, l'attività lavorativa della persona adulta, la scolarità e l'inserimento sociale dei minori;
o) socializzazione fra soggetti immigrati e con i cittadini italiani, anche attraverso attività ricreative e del tempo libero.
13. Definizione dei criteri informatori del Regolamento Interno, previsto dall'art. 12 del Regolamento Generale di Gestione dei Servizi dell'Azienda
1) Accoglienza di minori e di donne sole e/o con figli minori;
2) Accoglienza diretta, sulla base di segnalazione dei servizi sociali , dei servizi di polizia o su presentazione spontanea del soggetto in stato di disagio;
3) Accertamento del permesso di soggiorno, con segnalazione immediata all'Autorità locale di pubblica sicurezza ed alla Questura;
4) Accoglienza anche di soggetti non in possesso del permesso di soggiorno con segnalazione immediata all'autorità di pubblica sicurezza e per il tempo strettamente necessario alla applicazione della normativa vigente per i casi di specie;
5) Applicazione della normativa legislativa in materia di immigrazione e di sicurezza pubblica e di quella regolamentare in materia di accoglienza vigente vigente all'interno dell'Azienda;
6) Periodo di accoglienza limitato strettamente al superamento del periodo di emergenza;
7) Affidamento della gestione operativa del Servizio alla Associazione Coordinamento Multiculturale Namastè - Terni, disciplinata da specifica convenzione, sotto la direzione e sorveglianza di idonea figura nominata dall'Azienda Beata Lucia;
8) Acquisizione dei prodotti ed attivazione dei servizi ed interventi esterni effettuate direttamente dall'Azienda Beata Lucia, sulla base di apposita richiesta dell'Associazione;
9) In fase di prima applicazione: periodo sperimentale di mesi quattro.